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Giornate di alti e bassi. Ultimamente molti bassi. Purtroppo negli ultimi mesi mi sento molto peggiorato dal punto di vista fisico e quando ho problemi intestinali mi deprimo notevolmente.

Il fatto è che non si è ancora trovata alcuna soluzione al mio problema, continuo ad avere nausee, crampi, mal di pancia e di stomaco. La diagnosi tutt’ora non mi è stata data anche se ultimamente si propende per una malattia cronica intestinale di difficile soluzione. Colite indeterminata per esempio o peggio RCU o Morbo di Chron.

Inoltre durante la giornata devo prendere molti farmaci che sinceramente cominciano a pesarmi visto che non ne traggo particolare beneficio.

Non mi sento mai al 100% e ho difficoltà enormi a fare le cose che mi piacevano fare.

Una corsetta serale per esempio, per me è un problema, mi stimola l’intestino e poi succede che sto male.

Anche un pranzo o una cena per me sono un problema, spesso infatti ho mal di pancia e faccio fatica ad affrontare questo tipo di situazioni. Mi sento sicuro solo a casa mia. Oppure quando durante il weekend mi trovo in campagna rilassato con mia moglie.

Per ogni appuntamento la mia domanda è: Ce la farò ad essere presente? Chissà come starò quel giorno. Purtroppo mi è capitato molto spesso che anche se sto male cerco di avere incontri di lavoro o altro. Ma purtroppo spesso sono stato male.

Ogni volta che fisso un incontro, mi parte una fitta alla pancia, quasi mi tremano le gambe. Questa è la parte ansiosa che si associa alla parte fisiologica del mio problema.

Cerco in tutte le maniere di venirne fuori, provo con la palestra, camminate, musica, stare con pochi ma buoni amici. Ma ogni mattino per me è difficile, ogni giornata la devo affrontare con tutta la forza possibile per portarla a termine decentemente. A volte scoppio a piangere. Ho solo 34 anni e questa cosa mi preoccupa notevolmente.

Ora il mio pensiero è anche: avrò un figlio tra due mesi, se sto sempre male come faccio? Non vedo l’ora che nasca e non vedo l’ora di trovare un equilibrio che fatico a stabilire nella mia vita. Eppure cerco di non sovraccaricarmi di impegni ma comunque cerco di essere sempre impegnato a fare cose che mi piacciono fare.

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Nelle ultime 2 settimane sono ripiombato nell’oblio. Ansia, fiato corto, tachicardia e chi più ne ha più ne metta.

Purtroppo continuo ad avere anche problemi al colon e molto probabilmente dovrò combattere con il resto della mia vita con una malattia cronica intestinale.

Negli ultimi giorni prima di ricascare nuovamente nell’ansia più totale, ho iniziato ad avere diversi impegni lavorativi. Sono aumentati i pensieri e guarda caso è peggiorata la situazione della mia colite. Al tempo stesso è ritornata l’ansia.

Purtroppo a causa della colite mi condiziono moltissimo la vita di tutti i giorni. Faccio fatica ad uscire con gli amici e trovo soprattutto molta difficoltà ad affrontare le giornate lavorative.

Come se non bastasse il mio umore sempre depresso condiziona moltissimo mia moglie ed i miei familiari. Come se non bastasse mia moglie è incinta ed in questo momento della sua vita dovrei essere io il primo a supportarla e non il contrario.

A volte non vedo proprio via d’uscita. Vedo tutto assolutamente nero. Fatico a ridere e mi scappa da piangere in continuazione.

I miei famigliari si fanno sentire poco e mi sento veramente solo. Per quanto tento di superare con forza d’animo questo cavolo di periodo, non riesco proprio a venirne fuori.

Inoltre ho un sacco di medicine da prendere e visite da fare e non riesco proprio a vivere la vita con la serenità che dovrei avere.

E’ veramente dura, quasi mi vergogno di questa situazione. Mi servirebbe un po’ di autostima….e forse non avrei paura di tutto.

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Purtroppo da alcuni mesi anzi anni soffro di colite.

I sintomi sono sempre altalenanti, lunghi periodi di remissione e lunghi periodi di diarrea mi trafiggono.

Purtroppo a causa di questa situazione ho dovuto cambiare la mia alimentazione, evitando molti alimenti come formaggio, latticini, fagioli, glutine e chi più ne ha più ne metta.

Tutto ha origine da quando fin da piccolo dovevo spesso andare al bagno prima di momenti che mi agitavano. Per esempio prima delle interrogazioni o di un colloquio o prima di un appuntamento importante.

Diciamo che la cosa è stata sotto controllo fino a qualche anno fa. Ma con il passare del tempo e con l’arrivo di momenti nella mia vita a cui non posso sottrarmi, in particolare appuntamenti di lavoro, questa situazione è diventata sempre più insopportabile.

Vedo la gente mangiare e bere a volontà senza problemi. Io invece ho un sacco di privazioni. Al ristorante con gli amici sono un rompiscatole e chiedo sempre qualcosa fuori dal menu. Per non parlare poi quando ti invitano a casa di qualcun’altro. Devi sempre chiedere e spiegare per bene cosa puoi mangiare e cosa no. Una situazione insopportabile insomma.

Negli ultimi anni ho fatto diversi accertamenti. Quasi sempre negativi, fino a quando pochi giorni fa mi sono dovuto recare in pronto soccorso poichè a causa di una diarrea che non passava da ormai una settimana, ho visto che oltre alle feci c’era anche del sangue rosso.

Precipitato in PS, fortunatamente gli esami del sangue erano tutti negativi. Purtroppo però mi hanno voluto fare una colonscopia e mi hanno detto che il mio colon è infiammato e che potrei avere una seria malattia infiammatoria intestinale come la retrocolite ulcerosa od il morbo di Chron. Sono preoccupatissimo e mi sento veramente a terra di morale. Tra un mese avrò i risultati dell’esame istologico…ma nel frattempo…che si fa???

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Il Mindfulness potrebbe esservi utile come cura per la vostra ansia.

Vi avevo già parlato di come l’ansia può essere tenuta sotto controllo grazie ad esercizi di respirazione e di rilassamento. Cos’è veramente il mindfulness?

Consapevolezza – Mindfulness

Per poter parlare una lingua straniera o per imparare uno strumento musicale l’esercizio è fondamentale. Lo stesso vale per il Mindfulness. Allenarci regolarmente ci aiuterà e ci permetterà di sviluppare la qualità della presenza soprattutto nei momenti difficili.

Purtroppo siamo raramente motivati ad allenarci quando stiamo bene e meditare ci sembra una perdita di tempo. Il fatto è che però in piena tempesta non abbiamo più l’energia necessaria per farlo.

Allenarsi alla piena consapevolezza significa prepararsi, allenarsi, fare pratica ogni giorno proprio per i momenti più difficili.

Moltissimi programmi di allenamento per il Mindfulness sono stati scientificamente testati ed hanno mostrato risultati sorprendenti. Utilissimi per la gestione cronica del dolore, aiuto per l’ansia e la depressione oltrechè anche in altri campi della vita come il lavoro, lo studio e l’impegno famigliare.

Ecco un breve esercizio che mi è stato molto d’aiuto:

Prendiamo consapevolezza della posizione in cui ci troviamo. Siamo seduti, prendiamo coscienza delle parti del nostro corpo a contatto con la sedia o il pavimento: sentiamo ed analizziamo profondamente le zone di tensione del nostro corpo. Respiriamo profondamente e cerchiamo di rimanere dritti con la schiena. Cerchiamo di capire veramente come il nostro corpo si comporta in quel momento. Troviamo tutti i punti di contatto tra il nostro corpo e la superficie che ci sorregge. Non pensiamo a niente al di fuori del nostro corpo, del nostro respiro. Concentriamoci solo su di noi e sull’aria che viene inspirata ed espirata. 
Questo esercizio facciamolo 10/20 minuti al giorno e già dopo una settimana avremo ottimi benefici :)

 

 

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Mindfulness e training autogeno contro l’ansia

A chi come me soffre di ansia e respirazion talvolta affannosa, può trovare aiuto praticando Mindfulness e Training autogeno.

Da qualche mese infatti sto cercando in tutti i modi di migliorare la mia situazione respiratoria affidandomi a queste note tecniche di respirazione.

Purtroppo non è sempre facile ma da quello che posso dire avendole provate su di me, sono validi aiuti ed ottimi metodi per calmarmi, addormentarmi, rilassarmi.

A tal proposito vorrei consigliarvi un libretto molto breve ma con ottimi esercizi da provare a fare. Non costa molto e lo potete trovare tranquillamente on line.

Il libretto si chiama: “Quaderno d’esercizi di mindfulness”. Lo potete comprare al seguente link:

http://www.ibs.it/code/9788867313495/kotsou-ilios/quaderno-esercizi-mindfulness.html

Quaderno esercizi Mindfulness

All’interno troverete ottimi test ed esercizi che vi metteranno alla prova. Magari potete fare un esercizio al giorno e vi assicuro che dopo qualche giorno riuscirete a vedere i primi risultati.

Io cerco di praticare mindfulness ogni giorno quando torno a casa dal lavoro. Mi metto in una stanza nel completo silenzio con luce soffusa e per almeno 10/15 minuti mi aiuto con la respirazione.

Lo consiglio anche ai più scettici.

 

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Articolo da chi più ne ha più ne metta!

Dispnea, astenia, cuore in gola, prolasso, sono solo alcuni dei sintomi che questa mattina mi rompono le scatole.

Mi sono svegliato tranquillo, senza alcun problema. Faccio colazione, mi preparo il pranzo per il lavoro, accompagno mia moglie a prendere il treno e mentre sono in macchina comincio a sentire che qualcosa non va. Mi sento il solito fiato corto. E’ come se avessi una cosa in gola che mi prude. Ecco che parte anche il cuore a pulsarmi più forte. Lo sento sul collo.

Arrivo in ufficio e la prima cosa che faccio è verificare in internet le varie cause.

Trovo per caso che si potrebbe trattare di un problema cardiaco! Taaac…la frittata è fatta. Purtroppo soffro di prolasso mitralico. Infatti il fiato corto e la dispnea possono essere una delle cause del fiato corto. Mi prende il panico, mi viene caldo. Ho paura. Eppure due giorni fa sono andato a correre e mi sono fatto 5 km di corsa spedita senza avvertire alcun problema. Come è possibile che possa essere un problema cardiaco?

A questo punto dovrò fissare una visita con il cardiologo. Non sarebbe la prima volta che vado dal cardiologo ma sono troppi giorni che ormai soffro di fiato corto e dispnea. Circa 2 anni fa avevo fatto tutti gli esami per il cuore. Holter di 24 e 48 ore. Tutto nella norma. Prova di sforzo superata brillantemente. Esami del sangue (questi li facci ogni 6 mesi), nella norma. Ma allora che cavolo è?

Non ce la faccio più! Voglio serenità e sentirmi bene porca miseria!

 

 

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Oggi è un giorno no

Purtroppo l’ansia non sai mai quando arriva e quando va via. Certo, la puoi tenere sotto controllo ma non la puoi mai sconfiggere del tutto. Ci puoi convivere ma non puoi mai esserne certo che se ne vada per sempre. Ci sono giorni no e giorni ni, a volte capita anche giorni si. Oggi è un giorno no!!

A volte è anche una cosa positiva che ti aiuta nelle scelte della vita. A volte è totalmente negativa limitandoti di fare quello che vorresti fare.

L’ansia per me è un processo mentale che mi fa tanta paura.

Paura di star male, ipocondria, colite, respiro corto, palpitazioni e cardiopalmo. Per me l’ansia è questo.

Ormai da anni che ci combatto e ancora non ne ho capito la causa. Quando vado dallo psicologo sembra tutto chiaro. Mi ripete in continuazione: “ I suoi problemi fisici sono dovuti all’ansia”.

Ok mi dico, ma allora cerchiamo di capire come l’ansia possa causare così tanti problemi fisici.

Dico questo perché sto conducendo una vita normale, fatta di cose semplici, non mi spacco la schiena al lavoro ed ho una buona stabilità economica e sentimentale. Allora da dove cavolo parte tutto?

Ieri ero in giro per lavoro, dovevo incontrarmi una persona per delle verifiche lavorative.

Ad un certo punto, mentre aspetto comincia a mancarmi l’aria, senza alcun motivo. Poi mi sento il cuore in gola. Ed ecco che arriva anche la colite ed ho dovuto andare al bagno in un bar.

Questo tutto nel giro di 10 minuti. Eppure ero tranquillo, senza alcun problema. Cosa è successo? Cosa mi ha scatenato tutto questo? Come si fa a convivere con questa sensazione di insicurezza fisica che appare all’improvviso e mi demoralizza continuamente?

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La vita mi sorprende di continuo

E’ da un po che non condivido i miei pensieri e che non vi parlo di come sta andando la mia vita.

Se mi avete già letto in precedenza sapete che sto vivendo una relazione con mia moglie a distanza per motivi di lavoro. Finalmente, dopo circa un anno programmiamo il suo ritorno a casa.

Basta, sono stufa mi dice, il lavoro non è tutto. Abbiamo una bella casa, una gatta spettacolare e buoni amici. L’importante è stare insieme.

Così, di buon mattino qualche settimana fa si reca al lavoro e comunica al suo responsabile le proprie dimissioni.

Ma ecco che arriva la cosa che non ti aspetti.

Durante una visita di controllo, le comunicano: “Lei signora è incinta”. Mia moglie è in Inghilterra e poco dopo aver ricevuto la notizia mi chiama dicendomi che la cameretta che dovevamo prendere ora non può più aspettare.

E’ si, la vita mi sorprende di continuo. All’improvviso un misto tra gioia e paura corrono lungo le gambe. La mia bocca a fatica riesce a trattenere il sorriso, i miei occhi faticano a contenere le lacrime, le gambe tremano.

Questa è una cosa immensa, sorprendente, incredibile, meravigliosa. La mia vita sta cambiando. Il mio sogno si sta realizzando veramente.

Ovviamente comincio a farmi mille domande: Ce la faremo con un solo lavoro a dare il meglio a nostro figlio? Questa è una sola delle tante domande ma ovviamente inizio ad anticipare domande e risposte ed associare ad ogni domanda un comportamento da tenere. Il tutto ovviamente aumenta il battito cardiaco e mi agita di notte facendomi dormire poco e male.

La domanda finale è: ” riuscirò a godere appieno delle sorprese della vita?”

Lo spero tanto, un giorno vorrei dire: “La vita mi sorprende di continuo ed è sempre una sorpresa positiva!”

 

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Che sia l’ansia la causa di tutti i miei mali? Ansia o problemi fisici veri e propri

Da ormai diversi anni mi chiedo se possa veramente l’ansia essere la causa di tutti i miei mali.

Dico così perchè sono sempre stato una persona senza particolari paure e che affrontava la vita senza alcun timore.

Qualche anno fa se mi avessero chiesto di buttarmi col paracadute o di fare bungee jumping, non avrei esitato. Certo che l’avrei fatto senza alcun timore!

Ora non ne sarei più capace. Avrei una fifa enorme e non riesco a capire il motivo di questo cambio di rotta.

Tutto forse è iniziato quando un giorno mi trovavo in ufficio ed all’improvviso la stanza ha cominciato a girarmi intorno e senza accorgermene mi son ritrovato con il culo per terra, incapace di capire cosa fosse successo.

Sono stato quindi portato in ambulanza in pronto soccorso e mi hanno fatto mille accertamenti: Tac cerebrale, analisi del sangue, visita otorino, visita udito, visita occhi…insomma diversi controlli che non hanno portato a nulla. Solo tanta paura. Alla fine la diagnosi è stata: ANSIA!

Ma come, ansia? Ma se fino a quel momento non sapevo nemmeno cosa fosse?
Beh, da lì in poi ho cominciato a prendere ansiolitici, a vedere medici, psicologi ed a spendere soldi per visite di ogni genere. Per fortuna visite sempre negative ma ormai il mio livello di ipocondria e la paura di avere una malattia seria era ed è tutt’ora una cosa insopportabile.

Da allora ho iniziato a soffrire di fame d’aria, diarrea, mal di stomaco, male cervicale, vertigini, mal di testa, acufeni…un disastro insomma.

A distanza di qualche anno dal primo episodio di ansia, vivo di alti e bassi. Purtroppo ho periodi in cui sto veramente male e periodi in cui mi sento forte come una roccia. Il fatto è che da allora non sono più quello di una volta e vorrei capire come mai.

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